lunedì, 23 aprile 2007

Call For Papers

 

Society of Architectural Historians 61st Annual Meeting

23–27 April 2008

Cincinnati, Ohio

General Chair: Dietrich Neumann, Brown University

Local Chair: Nnamdi Elleh, University of Cincinnati

 

Members and friends of the Society of Architectural Historians are invited to submit paper abstracts by 17 August 2007 for the thematic sessions listed below. Abstracts of no more than 300 words should be sent directly to the appropriate session chair; abstracts are to be headed with the applicant’s name, professional affiliation [graduate students in brackets], and title of paper. Submit with the abstract a short résumé, home and work addresses, telephone and fax numbers, and e-mail address. Abstracts should define the subject and summarize the argument to be presented in the proposed paper. The content of that paper should be the product of well-documented original research that is primarily analytical and interpretative rather than descriptive in nature.

     Papers cannot have been previously published, nor presented in public except to a small, local audience. Only one submission per author will be accepted. All abstracts will be held in confidence. In addition to the thematic sessions listed below an open session is announced, listed below in alphabetical order. With the author’s approval, a thematic session chair may choose to recommend for inclusion in the open session an abstract that was submitted to, but does not fit into, a thematic session. Thematic session chairs will notify all persons submitting abstracts to thematic sessions of the acceptance or rejection of their proposals by 14 September 2007. Those submitting to the Open Session will be notified by 24 September 2007. All session chairs have the prerogative to recommend changes to an abstract in order to coordinate it with a session program, and to suggest editorial revisions to a paper in order to make it satisfy session guidelines; it is the responsibility of session chairs to inform speakers of those guidelines, as well as of the general expectations for both a session and participation in the annual meeting. Authors of accepted proposals must submit the complete text of their papers to their session chair by 11 January 2008. Session chairs will return papers with comments to speakers by 8 February 2008. Speakers must complete any revisions and distribute copies of their paper to the session chair and the other session speakers by 29 February 2008. Session chairs reserve the right to withhold a paper from the program if the author has refused to comply with those guidelines. Each speaker is expected to fund his or her own travel to Cincinnati. SAH has a limited number of fellowships for which Annual Meeting speakers may apply. However, SAH’s funding is not sufficient to support the travel of all speakers. For information about SAH Annual Meeting fellowships, please visit our web site at http://www.sah.org/.

 

  • Identities in Greek and Roman Architecture
  • Mimesis and Medieval Architecture
  • Operating on the Margins: Interdisciplinary Challenges in Pre-Modern Architectural History
  • Andrea Palladio at 500: Humanist, Practitioner, Author
  • Architecture and Engineering: Interdisciplinary Contributions to Architecture, 1946-2006
  • Entwined Perspectives for the Construction of the Colonized Land: Asia before WWII
  • The Muslim City: Continuity and Change
  • Spanish and Portuguese Colonial Architecture and Urbanism on the Fringes.
  • Colonial Frames/Nationalist Histories
  • Architecture on Display
  • East, West, North, South: A Broader Geography for the Culture of Gardens, 800-1700 AD.
  • Everyday Spaces of (Post)colonialism
  • The Baby Boom Suburban Landscape Beyond the Home
  • Modernist Architecture in Africa
  • “The Limits of Community”—Bourgeois and Middle-Class Modernism in German Architecture from c.1900 to 1940
  • Italian Modernism and the Persistence of Tradition
  • The Architectural and Urban History of the Cincinnati Area
  • A Regional Practice: 25 Years of the Society of Architectural Historians, Australia and New Zealand
  • Third World Modernism
  • Science and Changing Ideas in Landscape Architecture
  • Women in the Wings
  • American Synagogue Architecture
  • Worlds of Today: Architectural Innovations at International Expositions, 1958-2000
  • Architecture and the Aesthetics of Movement
postato da: ilguidarelli alle ore 23:51 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, 23 aprile 2007
Con Moreno vorremmo organizzare una visita alla mostra udinese dedicata a Gino Valle. La data scelta sarebbe il 13 maggio. Vorremmo tentare di mettere in piedi una cosa seria (programma, scelta dell'osteria per il pranzo con frico, brovada e tocai friulano, escursione in auto per le opere più periferiche).
Va da sé che dobbiamo organizzarci. Chi verrebbe?
postato da: dSAvenezia alle ore 09:06 | Permalink | commenti (3)
categoria:viaggi, valle, architettura | 1800-900
lunedì, 23 aprile 2007
Segnalazione da parte di Giovanna Curcio

Ciao Alberto,
ho ricevuto questa informazione e ve la passo ... (richiede naturalmente di
qualche informazione supplementare)

" ... a proposito di scambi italo-tedeschi: magari vi può interessare il
premio Theodor Fischer del Zentralinstitut für Kunstgeschichte di Monaco
per giovani ricercatori che lavorino sull'architettura del XIX e XX secolo?
Si "vince" un soggiorno di studio di 3 mesi a Monaco. ..."

A presto,
Giovanna
postato da: dSAvenezia alle ore 09:02 | Permalink | commenti
categoria:concorsi, bandi, architettura | 1800-900
sabato, 21 aprile 2007

Sul sito di Prestinenza [http://www.prestinenza.it/articolo.aspx?id=296] il brutto articolo intitolato I guai di Tafuri contiene anche questo passaggio:

«Il mostro storico ha divorato la critica: producendo una sfilza di discepoli che si sono persi nella ricerca del dato, scambiando questa con la critica. Basta vedere, in proposito, cosa è successo con la scuola di Venezia, che non ha prodotto nulla – ripeto- nulla  di significativo da diversi lustri a questa parte. Con un fenomeno che, a cascata, ha interessato un po’ tutta la penisola, distruggendo lo stesso insegnamento della storia, dato in mano a una caterva di miopi eruditi che non sanno andare oltre il loro sempre più ristretto campo di specializzazione».

Lo trascrivo perché mercoledì, nell’atmosfera di rassegnato realismo in cui abbiamo finalmente appreso in una sede istituzionale che il dipartimento non può permettersi neppure una segreteria per il dottorato (i manifesti delle poche conferenze in programma vengono ora stampati su formato a4 per motivi che evidentemente non hanno a che fare con la sensibilità ecologica)  si è parlato pure di  interdisciplinarietà e internazionalismo. La nascita della nuova scuola dottorato di ateneo arriva a cinque anni di distanza dall’esperimento del dottorato di eccellenza ssav, al quale, dopo la pausa di riflessione corrispondente al XVIII ciclo, il dipartimento decise di non prendere parte per motivi che riguardavano –anche- l’indirizzo formativo e la continuità con un’esperienza di didattica cominciata con Tafuri nel 1984.

Forse questo che precede l’immissione nel Grande dottorato IUAV è il momento adatto per confrontarci con le esperienze più recenti e discutere delle specificità disciplinari.

Dalla prima lettera del Portale iuav dottorato:

Obiettivo del dottorato è formare storici dell’architettura e della città di alta specializzazione, capaci di affrontare con consapevolezza e rigore ogni problematica inerente la disciplina nella sua accezione più ampia e comprendente, oltre all’indagine storiografica su manufatti architettonici, insiemi urbani, giardini, complessi territoriali, anche la storia delle tecniche e dei materiali, della rappresentazione, della teoria e del pensiero sull’architettura. Al centro della riflessione critica sono la cultura, l’operato, la strumentazione, il pensiero, le scelte di architetti, ingegneri, maestranze, nonché di committenti, teorici, fruitori che, dall’età antica a quella a noi contemporanea e in ambiti geografici diversi, hanno contribuito a disegnare il mondo in cui noi oggi viviamo e che siamo chiamati a comprendere, tutelare, migliorare.  

Non vorrei morire erudito, miope purtroppo lo sono già.

postato da: fpasquale alle ore 10:45 | Permalink | commenti
categoria:dibattiti
venerdì, 20 aprile 2007
All’incontro di mercoledì scorso erano presenti, oltre a una quindicina di noi giovani e meno giovani di entrambi i dottorati, sei docenti: Anna Bedon, Massimo Bulgarelli, Giovanna Curcio, Renzo Dubbini, Paolo Morachiello e Richard Schofield.
Faccio una sintesi rapida (e non oggettiva) di quello che si è detto in quell’ora e mezza. Se dimentico qualcosa, mi corrigerete.
Riguardo il futuro nuovo assetto dei dipartimenti e dei dottorati -con la possibilità di accorpamento in un’unica grande scuola di dottorato d’ateneo, che comprenda e riunifichi tutti quelli esistenti- non si è saputo molto di più. In sostanza esistono degli indirizzi ministeriali che vanno in questo senso e alcune università hanno cominciato a muoversi, però tutto è così vago che ogni ateneo ha interpretato la cosa in maniera diversa. Allo IUAV ancora non si sa cosa fare. A fine maggio ci dovrebbe essere un incontro d’ateneo su questi temi, e siamo stati invitati a partecipare con un nostro rappresentante. Non esiste una posizione ufficiale del dipartimento e, a domanda specifica, i docenti presenti hanno prospettato come auspicabili ipotesi tutte diverse, e per alcuni versi opposte. La sensazione è che di queste cose non parlino molto neppure fra di loro.
C’erano opinioni discordi anche sul fatto se lo IUAV sia al secondo posto nella statistica degli atenei italiani per produzione di ricerca, oppure al penultimo. L’anno scorso eravamo comunque nella top ten della hit parade, grazie soprattutto al DSA, che ha coperto il 90% delle ricerche presentate. La risposta al perchè lo IUAV decida che le ricerche del DSA sono quelle che vanno presentate per fare bella figura, ma poi se ne dimentichi quando bisogna distribuire le risorse, è che “risorse non ce ne sono più per nessuno”.
A proposito della trasparenza dei concorsi, nello specifico degli assegni di ricerca, pare che siano le normative nazionali sulla riservatezza a impedire di sapere il punteggio degli idonei, dei non idonei e finanche il nome del vincitore finale. Abbiamo fatto finta di essere convinti della risposta.
Nota positiva, invece, la disponibilità e l’invito a trovarci più spesso, e in maniera informale, per discutere insieme, di volta in volta, questioni più puntuali.
postato da: fulviolenzo alle ore 23:36 | Permalink | commenti
categoria:dibattiti
venerdì, 20 aprile 2007
Cari amici,
con piacere ed un po' di preoccupazione assisto al proliferare di annunci e segnalazioni all'interno del blog. Per non sommergere il sito sotto una valanga di notizie di servizio, di tanto in tanto mi prenderò la briga di ordinarle secondo categorie.
Poiché non m'è ancora chiaro quale modo di ordinare gli argomenti possa rendere le cose più semplici, accetto volentieri consigli a riguardo.

L'auspicio è comunque che il sito non si riduca ad una semplice bacheca.
A tal proposito mi chiedo ad esempio se non sia necessario spiegare che cosa ci siam detti nell'incontro di mercoledì scorso -anche per rispondere ai forti dubbi di qualcuno sull'utilità dell'iniziativa.
Chi lo fa?
Alberto



Aggiungo alcune notizie di servizio:

- in un "macro-post" intitolato "eventi" cercherò di volta in volta di raccogliere le segnalazioni -magari riservandomi di tenere post ad hoc per iniziative di particolare rilievo.

- le segnalazioni di siti di interesse (trattatistica on-line, cataloghi, database, etc.) verranno progressivamente tradotte in link nella fascia destra della pagina. Vi inviterei a segnalarmi i siti che ritenete di interesse comune. (E qui sto chiedendo una mano soprattutto a Francesco!)

- inviterei chi 'posta' a presentare i bandi, le iniziative ed i concorsi (soprattutto quelli esterni al dipartimento ed allo IUAV) nel modo più sintetico possibile, magari inserendo rimandi ai siti per le notizie più dettagliate. L'intenzione è infatti di lasciare quanto più spazio possibile agli interventi scritti.

- io cerco di cancellare le notizie vecchie, le segnalazioni di bandi che scadono, etc. Ricordo COMUNQUE che sarebbe possibile per i singoli iscritti cancellare i post da essi inseriti, nel momento in cui s'accorgessero che non hanno più utilità.

- è possibile per chiunque accorpare più notizie in un solo post. Questo risparmia molto spazio e permette un maggior ordine, in certi casi.
Faccio un esempio:
"Paolorossi" può sciegliere di scrivere un primo post 'A' oggi ed un secondo post 'A1' domani. ALTERNATIVAMENTE (e questa scelta è da preferirsi nel caso gli argomenti simili) può domani aggiungere 'A1' allo stesso post 'A' - in modo da avere 'A+A1' invece di 'A' ed 'A1'. Non so se mi son spiegato...
postato da: dSAvenezia alle ore 16:46 | Permalink | commenti (2)
categoria:
venerdì, 06 aprile 2007
Ho partecipato il 27/03 a una riunione organizzata dallo Iuav per informare sui bandi di ricerca europei, e sulle nuove opportunità offerte da questi bandi ai giovani ricercatori non strutturati. Purtroppo alcuni sono ormai in scadenza, ma credo che, data la complessità della materia e delle procedure, sia il caso di cominciare a capirci qualcosa e a elaborare idee per essere preparati quando usciranno i nuovi bandi. Si tratta di familiarizzare con il modo in cui sono proposti gli argomenti, di ragionare su cosa significa ricerca innovativa e di frontiera nel nostro settore disciplinare, su quali siano gli altri settori disciplinari con i quali potrebbe essere proficuo e strategico collaborare, di capire quali progetti sono stati finanziati in passato (anche fuori dallo Iuav) e perché, di imparare come si scrive un progetto per partecipare a un bando europeo, di fare il punto sui contatti (docenti e istituzioni) internazionali che si potrebbero coinvolgere in progetti di ricerca.

Durante la riunione si è parlato anche della possibilità di creare gruppi di ricerca interdisciplinari formati da giovani ricercatori dello Iuav per la partecipazione ai bandi europei.

A questo scopo si è creato un piccolo gruppo di coordinamento tra i ricercatori dei vari dipartimenti. In qualità di “decana” (ahimé anche in senso anagrafico) dei “ricercatori precari” del DSA ho dato la mia disponibiltà come referente del DSA in questo gruppo.

Per prima cosa si è pensato di fare un censimento dei ricercatori dello Iuav non strutturati tramite una scheda di rilevazione dei dottorandi e dei dottori di ricerca che collaborano a vario titolo con lo Iuav (assegno di ricerca, collaborazione alla didattica, contratti di insegnamento, altri contratti di ricerca). Poiché la scheda viene inviata ai ricercatori non strutturati del DSA sulla base di mailing list “artigianali” e forse incomplete, prego chi fosse interessato, e non la ricevesse nel giro di una settimana circa, di contattarmi.

Ho inoltre dato la mia disponibilità al prof. Dubbini a organizzare un incontro al DSA per trasmettere a chi è interessato le informazioni fornite alla riunione del 27/03 e quelle che ho incominciato a raccogliere scaricando da Internet pagine e pagine di presentazioni, bandi e istruzioni. C’è qualcuno interessato? Possiamo pensare a una data? 

Auguri a tutti

Chiara Baglione 

baglione@iuav.it

postato da: dSAvenezia alle ore 08:59 | Permalink | commenti
categoria:dsa , dottorato
martedì, 03 aprile 2007

Domani mercoledì 4 aprile 2007 ore 17.30 (e non 18.30) in località Rivetta riunione preliminare fra volonterosi dottorandi e dottorati DSA in preparazione dell'auspicato incontro con il Collegio Docenti del Dipartimento che avrà come argomento: IL FUTURO. Seguiranno vino rosso e baccalà. Chi c'ha voglia accorra. No passamontagna.

postato da: ttagliabue alle ore 13:06 | Permalink | commenti
categoria:eventi
lunedì, 02 aprile 2007
26 aprile - Aula Tafuri
Conferenza
Carlo Tosco
Francesco Petrarca. Architettura e paesaggio

27 aprile - Aula Tafuri
Seminari
Ore 9.30
Carlo Tosco
Gli inizi del Romanico lombardo: la committenza vescovile. I
Ore 16.00
Carlo Tosco
Gli inizi del Romanico lombardo: la committenza vescovile. II

Bibliografia

Si fornisce una bibliografia limitata alle opere più recenti e agli argomenti generali; per i singoli edifici verranno fornite indicazioni più dettagliate.

Sulla committenza vescovile e sull’architettura del romanico lombardo:
Tosco,
Carlo: Architetti e committenti nel romanico lombardo, Roma 1997;
Caillet, Jean-Pierre: Le mythe du renoveau architectural roman, in “Cahiers de civilisation médiévale ”, 172 (2000), pp. 341-369;
Vergnolle, Eliane: Les débuts de l’art roman dans le royaume franc (ca. 980-ca. 1020), in: “Cahiers de civilisation médiévale ”, 170 (2000), pp. 161-194;
Miller, M
aureen Catherine: The Bishop’s Palace. Architecture and Authority in Medieval Italy, Cornell University 2000;
Reiche, Jens: Kirchenbaukunst des 10. und frühen 11. Jahrhunderts in Italien, in: Beuckers, Klaus Gereon/Cramer, Johannes/Imhof, Michael (a cura di), Die Ottonen. Kunst – Architektur – Geschichte, Petersberg 2002, pp. 351-384;
Bertelli, Carlo: Lombardia medievale: arte e architettura, Milano 2002;
Quintavalle,
Arturo Carlo (a cura di), Medioevo: arte lombarda. Atti del Convegno internazionale di studi, Parma 2001, Milano 2003;
Andenna, Giancarlo/Brogiolo, Gianpietro/Salvarani, Renata (a cura di), Alle origini del romanico: monasteri, edifici religiosi, committenza tra storia e archeologia (Italia settentrionale, secoli IX-X). Atti delle giornate di studi medievali di Castiglione delle Stiviere, 2003, Brescia 2005;
Castelnuovo, Enrico/Sergi, Giuseppe (a cura di), Arti e storia del Medioevo, vol.II, Del costruire: tecniche, artisti, artigiani, committenti, Torino 2003;
Quintavalle,
Arturo Carlo (a cura di), Il Medioevo delle Cattedrali. Chiesa e Impero: la lotta delle immagini (secoli XI e XII), Milano 2006;
Jacobsen, Werner: Entwicklungslinien des Kirchenbaus im 11. Jahrhundert im Reich und in Italien, in Stiegemann, Christoph/Wemhoff, Matthias (a cura di), Canossa 1077. Erschütterung der Welt. Geschichte, Kunst, und Kultur am Aufgang der Romanik, I, München 2006, pp. 284-296;
Piva, Paolo (a cura di), L’arte medievale nel contesto (300-1300). Funzioni, iconografia, tecniche, Milano 2006.

Per il tema delle torri e dei corpi occidentali:

Lomartire, Saverio: Remarques sur les tours et les clochers préromans et romans dans l’Italie du Nord, in: “Les Cahiers de Saint-Michel de Cuxa”, 28 (1997), pp. 237-258;
Lomartire, Saverio: L’organisation des avant-corps occidentaux. À propos de quelques exemples de l’Italie du Nord au Moyen Âge, in: Sapin, Christian (a cura di), Avant-nefs et espaces d’accueil dans l’église entre le IVe et le XIIe siècle. Actes du colloque international, Auxerre 1999, Paris 2002, pp. 361-362.

Per i rapporti tra l’architettura e la decorazione scultorea:

Vergnolle, Éliane: La première sculpture romane de la France moyenne (1010-1050), in “Quaderni del Seminario di Storia dell’Arte dell’Università di Pavia”, 2, Pavia 1996;
Peroni, Adriano: Architettura ottoniana e architettura romanica alla luce del reimpiego dell’Antico, in: Mittellatenisches Jahrbuch, 35 (2000), pp. 205-225;
Segagni Malacart, Anna: La ripresa dell’antico nelle testimonianze romaniche lombarde: alcuni esempi a Milano e Pavia, in Quintavalle, Arturo Carlo (a cura di), Medioevo: il tempo degli antichi. Atti del Convegno internazionale di studi, Parma 2003, Milano 2006, pp. 382-397;
Riva, Laura: Alle porte del paradiso. Le sculture del vestibolo di Sant’Ambrogio a Milano, Milano 2006.

Per gli sviluppi delle tecniche costruttive:
Armi, Edson: Design and Construction in Romanesque Architecture: first Romanesque Architecture and the Pointed Arch in Burgundy and Northen Italy, Cambridge 2004;
Tosco, Carlo, Architettura, in Crivello, Fabrizio (a cura di), Arti e tecniche nel Medioevo, Torino 2006, pp. 14-35.

Per i materiali da costruzione:
La pietra:
Sapin, Christian: La technique de construction en pierre autour de l’an mil, contribution à une réflexion et perspectives de recherches, in: La contruction en Anjou au Moyen Âge. Actes de la table ronde d’Angers, 1996, Angers 1998, pp. 13-31;
Idem: La pierre et le voûtement, innovation dans les techniques de construction des églises de Bourgogne au XIe siècle, in: Beck, Patrice (a cura di), L’innovation technique au Moyen Âge. Actes du VIe Congrès International d’archéologie médiévale, Paris 1998, pp. 179-185;

Vergnolle, Éliane: La pierre de taille dans l’architecture religieuse de la première moitié du XIe siècle, in: “Bulletin monumental”, 154 (1996), pp. 229-234.

Il laterizio:
Boucheron, Patrick/Broise, Henri/ Thébert, Yvon (a cura di): La brique antique et médiéval. Production et commercialisation d’un matériau. Actes du Colloque international, Saint-Cloud 1995, Rome 2000;
Novara, Paola/Gelichi, Sauro (a cura di): I laterizi nell’alto Medioevo italiano. Atti del Convegno di Ravenna 1997, Ravenna 2001.

Per i rapporti tra architettura e liturgia:
Palazzo, Éric: La liturgie de l’Occident médiéval autour de l’an mil. État de la question, in “Cahiers de civilisation médiévale”, 172 (2000), pp. 379-383;
Piva, Paolo: Dalla cattedrale ‘doppia’ allo ‘spazio’ liturgico canonicale. Linee di un percorso, in: Canonici delle cattedrali nel medioevo, Verona 2003, pp. 69-92;
Tonelli, Fabrizio: Architettura e spazio liturgico nella Cattedrale di Parma da Benedetto Antelami alla fine del medioevo, in: Vivere il medioevo. Parma al tempo della Cattedrale, Milano 2006, pp. 52-70.
postato da: dSAvenezia alle ore 09:45 | Permalink | commenti
categoria:seminari, dsa , dottorato, architettura | 1300